Dall’Italia alla Cina, le case auto producono miliardi di mascherine

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28 maggio 2020 - I nostri consigli

Al momento, e fortunatamente, l’emergenza Corona Virus è nella sua fase discendente in tutta Europa e in buona parte del mondo. Di sicuro è che per ancora diversi mesi dovremo indossare le mascherine, almeno in spazi chiusi come negozi e supermercati. Per andare incontro alla richiesta senza precedenti di mascherine, tantissime aziende hanno convertito integralmente o in parte la loro produzione. Questa trasformazione ha coinvolto neanche le case automobilistiche che – dati alla mano – hanno dovuto fare i conti con un crollo storico delle immatricolazioni.
Basti pensare che nel primo quadrimestre del 2020 il calo è stato del 39,1% in Europa e del -50,7% in Italia. Nel solo mese di aprile le statistiche sono ancora più impietose, con una media continentale del -78,3% e italiana del -97,6%.

Ovviamente quello delle mascherine non è un business che può andare a colmare le perdite accumulate in questo periodo e in quelli a venire. Ma da una parte serve comunque a far muovere un minimo i bilanci e a far lavorare i propri dipendenti, dall’altra – e soprattutto – è un’attività di solidarietà e di impegno sociale per far fronte all’emergenza.

Da FCA a Lamborghini
Il Gruppo Fiat Chrysler ha annunciato che entro la metà di giugno in Italia la propria  produzione di mascherine (già attiva in uno stabilimento in Cina) viaggerà a una media di 4 milioni di pezzi al giorno, per arrivare a 25 milioni di a luglio e a 35 ad agosto. La Lamborghini già da marzo ha messo al lavoro alcuni suoi operai specializzati per creare mascherine chirurgiche e visiere protettive. Ci sono poi i casi di Renault, Skoda, Volkswagen, Nissan e molte altre ancora, per un totale di miliardi di prodotti in tutto il mondo provenienti solo da questo settore. Tante case nelle passate settimane sono state in prima linea anche nella produzione di respiratori polmonari.

Scadenza 15 giugno: cambio Pneumatici Invernali
Ricordiamo ancora a tutti gli automobilisti che entro il 15 giugno 2020 è obbligatoria la sostituzione degli pneumatici invernali, scaduta il 15 maggio ma prorogata di un mese proprio per il Corona Virus. È importante anche sottolineare che queste mescole non sono studiate per viaggiare con temperature calde: è necessario quindi adottare una doppia dose di prudenza fino al cambio.

Doctor Glass in prima linea
I centri Doctor Glass distribuiti lungo tutta la Penisola sono a disposizione dei clienti col proprio personale specializzato, che ha recepito le direttive governative e regionali per la sicurezza nei luoghi di lavoro rispetto al Covid 19. Consigliamo di prendere appuntamento e per qualsiasi informazione numeri utili (qui il numero verde: 800.10.10.10) e indirizzi si trovano sul nostro sito ufficiale.