Dal mese di giugno 2020 sono andate in pensione le vecchie file allo sportello per le pratiche di immatricolazioni, re-immatricolazioni e trasferimenti di proprietà automobilistici. Dopo un mese di sperimentazione, tra l’altro non senza difficoltà viste le limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19, è entrata a pieno regime la riforma introdotta con il decreto legislativo 98/2017. Novità che riguarda anche l’istituzione del documento unico di circolazione e di proprietà (DU), obbligatorio per tutti i veicoli interessati all’iscrizione al PRA.
Come è stato precisato dal Ministero dei Trasporti, a questo cambiamento telematico sono interessate anche “le operazioni di minivoltura, di radiazione per demolizione e per esportazione, nonché il rilascio del duplicato del DU”.

PRATICHE TELEMATICHE
Associazioni di categoria, agenzie e imprese del settore hanno espresso la soddisfazione di questo traguardo, nell’ambito di un percorso partito già qualche anno fa. E il lavoro non manca: “il numero di operazioni gestite con le nuove procedure sta crescendo ad una media di circa 1.000 pratiche al giorno, con punte fino a 1.500 – sottolinea una nota del Ministero – Dati particolarmente significativi, frutto dell’impegno di tutti gli operatori, che hanno compreso ed accolto con favore gli importanti effetti di semplificazione perseguiti dalla riforma, ed in particolare i benefici del processo di dematerializzazione delle documentazioni.

MERCATO IN LEGGERA RIPRESA
All’indomani di mesi infausti anche per il settore automobilistico – che in aprile ha segnato il record storico negativo praticamente in tutto il mondo, le quattroruote hanno ripreso a girare anche se veramente molto lentamente…
Se nella Penisola il calo ad aprile è stato appunto quasi uno stop totale (con un -97,6% in Italia, tra le nazioni più colpite in assoluto), con maggio si è risaliti a un -49,61% (99.711 immatricolazioni contro le 197.881 di 12 mesi addietro). Se, dunque, la media del quadrimestre gennaio-aprile 2020 si era attestata a un -50,7% (da 910.828 vetture a 451.366), con i cinque mesi gennaio-maggio passa dunque al -50,45%. Un nulla (+0,25%), che però è già un segnale di inversione di tendenza.

SU SOLO ELETTRICHE E FERRARI
In controtendenza si registrato le vendite delle ibride (12.618 unità per un +18%) e delle elettriche (da 1.172 a 1.816 ad aprile e da 3.523 a 7.719 nei primi 5 mesi del 2020. Auto a metano e gpl invece in calo di circa il 50%, a significare che i consumatori e/o le aziende non puntano tanto al risparmio, quanto a vettura a emissioni considerate più “green”.
Con la Formula Uno ai box, la Ferrari è invece arrivata vincente al traguardo, immatricolando ben 62 supercar contro le 42 del maggio 2019, ovviamente frutto di ordini che arrivano dalla sua invidiabile ed esclusiva lista d’attesa. Tra le auto a benzina/diesel, il podio vede in testa sempre la Fiat Panda (6.477 immatricolazioni), seguita dalla Volkswagen T-Roc (2.501) e dalla Lancia Ypsilon (2.437).

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