Germania green: bus elettrici senza autista e bonus a chi ferma l’auto

27 Settembre 2021 - I nostri consigli

La Germania tiene premuto l’acceleratore – ecologico – che punta al traguardo del green. Altri due passi verso questa direzione sono stati fatti a Lipsia e Berlino. Uno con i bus elettrici a guida autonoma – quindi senza conducente – sincronizzati con semafori smart, l’altro nella capitale dove è stata avanzata la proposta di un bonus di 1.100 euro a chi lascia parcheggiata la propria auto, utilizzando le altre opzioni di mobilità sostenibile.

Green bus elettrici e semafori intelligenti

Da questo autunno a Lipsia parte in via sperimentale un nuovo servizio di trasporto pubblico. Ovviamente i tratti interessati saranno urbani, con velocità controllate fino a 70 km/h. Seppur sprovvisti di conducente, l’occhio umano sarà sempre attivo e pronto ad intervenire in caso di anomalie. Ma, visto lo stadio avanzato del progetto a cui hanno partecipato sia lo Stato che numerose aziende all’avanguardia in ambito di intelligenza artificiale e connettività, si pensa di far entrare questi mezzi in servizio ordinario già dal 2022.

Ne sanno qualcosa anche gli abitanti del più piccolo centro tedesco bavarese di Bad Birnach che nel periodo 2017-2019 hanno potuto usufruire di un servizio gratuito pilota con mini bus green da 12 posti (6 in piedi e 6 seduti) sempre a guida autonoma e totalmente elettrici, promosso dalla società ferroviaria Deutsche Bahn. Il percorso totale era di circa 10 minuti.

Tornando a Lipsia, connessi al sistema “Absolut” dei bus green elettrici a guida autonoma, ci saranno anche semafori smart. In questo modo il servizio pubblico avrà la precedenza su tutto il resto, abbassando i tempi di spostamento per i passeggeri virtuosi che lo scelgono e incentivandone ancor più l’utilizzo.

Per far sì che questa tecnologia avanzata – interessando le auto a guida autonoma e tutti i sistemi ADAS attuali e futuri – diventi realtà è fondamentale anche l’utilizzo di una rete 5G (e successivi sviluppi) che consente a tutti i soggetti e oggetti interessati alla mobilità di dialogare praticamente in tempo reale, abbattendo la cosiddetta latenza, ovvero il tempo che un’informazione impiega ad andare da un punto all’altro della rete. Il 5G già oggi permette tempi di latenza inferiori al tempo di reazione di un essere umano.

Incentivi green

A Berlino, invece, il movimento Changing Cities e l’Istituto per la Mobilità urbana hanno avanzato la proposta di elargire un bonus di 1.100 euro a quei cittadini che, scegliendo di utilizzare bici, car sharing e mezzi pubblici, lasceranno il proprio veicolo fermo in garage o sotto casa. Si calcola che almeno il 50% dei berlinesi possa tranquillamente farlo. Come si è arrivati alla cifra di 1.100 euro? Di fatto è il costo annuo dell’abbonamento al trasporto pubblico tedesco. Per far sì che la mobilità all’interno del congestionato Rin g (l’anello ferroviario principale della città) si dovrà però – oltre che convincere la pubblica amministrazione a trovare i fondi – anche contestualmente rafforzare l’offerta del sistema di trasporto nel suo complesso.