Nebbia: tra ADAS e fari, 10 consigli per viaggiare più sicuri in auto

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20 febbraio 2020 - I nostri consigli

È vero: la nebbia non è più quella di una volta. Lo sanno molto bene anche gli automobilisti e autotrasportatori che hanno alle spalle migliaia di chilometri macinati dal sud al nord Italia, con particolare riferimento alla Pianura Padana. Però, proprio perché non siamo più abituati a giorni o intere settimane con visibilità ridottissima senza vedere il sole, può essere molto utile ripassare alcuni validi principi.
Da una parte ci sono fattori da considerare per vedere meglio quando siamo alla guida, dall’altra ce ne sono altri per farsi vedere. Vediamo gli uni e gli altri in questo vademecum di 10 punti.

1. L’impianto di areazione/climatizzazione deve essere in ottimo stato. Tra il freddo esterno e il caldo interno è facile che venga a formarsi condensa sul parabrezza e sui cristalli riducendo la visibilità. Un controllo annuale con sostituzione dei filtri è importante.
2. Sempre lato “vetri”, liquido antigelo e sgrassante, insieme a spazzole tergicristalli efficienti, sono altrettanto rilevanti per tenere il parabrezza pulito all’esterno.
3. Nonostante la nebbia sia sempre più rara, è sempre il caso di avere a disposizione in auto sia i fendinebbia (anteriori) che i retronebbia (posteriori). Solo questi ultimi, infatti, sono obbligatori mentre i primi rappresentano un optional, anche se molto diffusi.
4. Verificate sempre (anche se avete avvisi automatici nel quadro comandi) che tutte le lampadine siano funzionanti (sia quelle anteriori per vedere meglio, sia quelle posteriori per essere visti). In caso contrario, oltre alle tradizionali luci con cui il “fai da te” può essere una soluzione, è importante rivolgersi a personale specializzato nei casi di fari allo xeno o led.
5. All’esterno delle lampadine è necessario verificare nelle auto con qualche anno di vita che i gruppi ottici siano sempre trasparenti. Caldo, freddo, umidità, sabbia e terra, spazzole degli autolavaggi e via dicendo possono infatti opacizzarli, diminuendo la loro efficienza (oltre che creare problemi in fase di revisione).
6. Gli ADAS sono un validissimo aiuto anche in casi di nebbia, da quelli di frenata d’emergenza all’assistenza sulla corsia di marcia. Ricordiamo che è fondamentale, nel caso di sostituzione del parabrezza, che vengano ricalibrati a regola d’arte. In questo servizio Doctor Glass è all’avanguardia.
7. Triangolo, quattro frecce e gilet catarifrangenti sono indispensabili in caso di arresto del veicolo. In questi casi, la prudenza deve essere ancora maggiore di quando il tempo è sereno, cercando di mettere l’auto nel posto più sicuro possibile e allontanarsi dalla carreggiata fino all’arrivo di assistenza.
8. Anche il tipo e lo stato degli pneumatici (invernali) è importante per ridurre – insieme a freni e ammortizzatori – gli spazi di frenata.
9. Evitare le scie: la distanza di sicurezza da un altro veicolo è quella con cui riusciamo a vedere i fari rossi posteriori (più quello antinebbia), senza leggere la tarda…. È molto importante non creare “trenini”, dove a un minimo inconveniente di chi ci precede viene a crearsi un grave pericolo per noi e per chi a sua volta ci segue da troppo vicino.
10. Quando accendere i fendinebbia e i retronebbia? Quelli posteriori si possono accendere con visibilità inferiore ai 50 metri. Gli anteriori, in caso di ridotta visibilità in caso di nebbia, neve, pioggia forte… Quando la nebbia è molto fitta, è importante non accendere gli abbaglianti, per evitare che la luce troppo alta, riflettendo sulle particelle di umidità, rifletta verso di noi limitando appunto la visibilità già scarsa. L’abuso di questi dispositivi comporta sanzioni tra i 42 e i 168 euro.

Il punto principale, sempre valido quando ci mettiamo al volante, resta la prudenza. Buon viaggio!