Divieto totale di fumo in auto dal 2020: nuove legge in discussione

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26 febbraio 2020 - I nostri consigli

Giro di vite totale in arrivo per i tutti coloro che sono abituati a convivere con il fumo in auto, sia come conducenti che come passeggeri. Il Parlamento, infatti, sta portando avanti l’iter che introdurrà nuove e significative novità al Codice della Strada. Oltre al pugno ancora più duro per chi utilizza dispositivi elettronici al volante, alle multe in arrivo via Pec o a limiti di velocità innalzati a 150 km/h in alcuni tratti autostradali (leggi qui l’approfondimento) – insieme alla sempre maggiore attenzione verso i sistemi ADAS sulla cui ricalibratura dopo la sostituzione del parabrezza Doctor Glass ha un servizio di eccellenza – proprio il fumo attivo e passivo è sotto l’occhio del legislatore.

Le leggi in vigore (in sostanza l’articolo 51 Legge 16/2003, la direttiva UE 2014/40 e il DL 6/2016) dispongono il divieto di fumo in auto, sia al conducente di autoveicoli – in sosta e in movimento – sia ai passeggeri a bordo in presenza di minori di anni diciotto e di donne in stato interessante. Laddove non viga anche il buonsenso, le sanzioni vanno da 27,7 a 275 euro, raddoppiate con donna in evidente stato di gravidanza e minori sotto i 12 anni. Al momento non esistono limitazioni alle novità tecnologiche come sono le sigarette elettroniche.

PERICOLO E SALUTE
Lasciando alla discrezione di ciascuno se fumare o meno – visto che i tabacchi sono venduti dallo Stato che allo stesso tempo avverte dei pericoli derivanti dal suo utilizzo… – possiamo certamente dire che accendersi una sigaretta al volante può distrarre dalla guida. Cercare il pacchetto, l’accendino, avere fumo nell’abitacolo sono tutti elementi che limitano la lucidità, l’attenzione e la sicurezza e, quindi, aumentano il pericolo. Inoltre, è più che appurato come la CO2 faccia male agli esseri umani e che la concentrazione di anidride carbonica dentro l’abitacolo (oltre che nei polmoni) vada a discapito della salute.

SIGARETTE COME GLI SMARTPHONE
Con queste premesse, usare uno smartphone e fumare una sigaretta potrebbero essere equiparati. Se al momento la sanzione è va da 161 a 647 euro, con sospensione della patente da 1 a 3 mesi in caso di recidiva in 2 anni, è in discussione per il 2020 la sospensione già dalla prima contestazione con multe fino a 2.000 euro. Lo stesso, appunto, potrebbe valere nei confronti del fumo.